Siviglia

di Elena Castrignano

 

Siviglia mi ha accolta in una calda serata di agosto, avvolgendomi in un abbraccio travolgente.

Sono arrivata in quell’angolo a Sud d’Europa con poche aspettative, ma è bastato un attimo affinché il cuore mi si riempisse di gioia ed un sorriso spuntasse sul mio volto.

Tutto d’un tratto potevo sentire la felicità scorrere come linfa nuova nelle mie vene; ero tornata a vivere, tra le luci di una città che non invecchia.

Mi sentivo ammaliata dalla bellezza di quell’intreccio armonioso di due culture così differenti; lì, nel luogo dalle due anime, quella moresca e quella cristiana, che insieme si innalzano in alto verso l’azzurro del cielo andaluso per prendere la forma della Giralda.

Siviglia mi ha conquistato per le vie del Barrio di Santa Cruz, dove il cuore della città pulsa, ti conquista e ti fa sentire a casa.

La magia della città che sorge al di là delle colonne d’Ercole mi ha rapita, trascinandomi tra il calore della sua gente, tra i suoi balli e tra i suoi profumi nel quartiere di Triana.

Siviglia è la città di quelli che hanno sempre creduto nei loro sogni, ma anche di quelli che i sogni li hanno persi e sperano di ritrovarli; è la città di chi ancora sa emozionarsi e di chi vuole tornare a farlo; è quel posto nel mondo dove si può ritrovare il bambino che vive in ognuno di noi.

Siviglia è la città che non mi ha abbandonata!